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Monthly Archives: gennaio 2009

Lucarelli: con l’Ict cresce anche la produttività

scritto da admin il 19 Gennaio 2009

 

I dati italiani a confronto con gli altri Paesi. “In questi anni abbiamo perso molte opportunità”

30 Giugno 2008

La crescita degli investimenti Ict nelle imprese non deve trarre in inganno. Se guardiamo agli ultimi dieci anni, spiega il presidente di Assinform Ennio Lucarelli, si è investito sempre meno in Information technology “perdendo in questo modo molte opportunità”.
L’Italia è passata dall’1,5 all’1,7% negli ultimi dieci anni come incidenza della spesa Ict sul Pil, mentre nello stesso periodo Uk è andata dal 2,9 a 3,5% e il Giappone dal 2,4% al 3,4%. “Non abbiamo aumentato la capacità competitiva, anzi l’Ict non è stato considerato come elemento che facilita lo sviluppo del Paese”.

E chi in questi anni ha investito di più in tecnologie informatiche – ha proseguito il presidente di Assinform – ha ottenuto anche importanti ritorni sulla produttività“. Tra il 2000 e il 2007, per Francia, Germania, Usa e Gran Bretagna la produttività è aumentata con ritmi a due cifre, fra il 7% e il 14%, sostenuta da una crescita cumulata degli investimenti Italtrettanto elevata, con tassi dell’ordine tra il 16% e il 38%. Nello stesso periodo la media europea di crescita della produttività è stato dell’8%, quella della spesa It intorno al 30%, mentre in Italia l’aumento della produttività non è riuscito a superare il 2%, a fronte di una crescita cumulata degli investimenti It poco sopra il 5%.
L’utilizzo dell’e-government al 17% contro media europea 30%, l’Internet banking al 12% contro 25% dell’Europa e l’e-commerce fermo al 2% contro l’11% dell’Europa a 27 sono gli altri dati forniti da Lucarelli che confermano un quadro a tinte fosche di un Paese dove oltre il 56% della popolazione è analfabeta dal punto di vista informatico.
Sono, questi, i segnali di un processo di digitalizzazione del Paese che avanza in modo frammentario e discontinuo, privo di una politica economica capace di puntare sull’It in termini strategici come invece è avvenuto e avviene in altri paesi, ha concluso Lucarelli.

Luigi Ferro

È il momento di pensare alla business transformation

scritto da admin il 9 Gennaio 2009

 

L’analisi di Gartner, in occasione del convegno di apertura dell’Alcatel Lucent Enterprise Forum. Quali strategie e quali tecnologie per il futuro

06 Marzo 2009

“Se state trattenendo il fiato, aspettando che fine anno i problemi si risolvano, rischiate di morire soffocati”.

Con queste parole Peter Sondergaard, Senior Vice President di Gartner Research ha esordito davanti alla platea dei partecipanti alla sessione inaugurale dell’Alcatel Lucent Enterprise Forum.

Un messaggio decisamente poco incoraggiante, se non fosse per il prosieguo. Secondo Sondergaard, non è il caso di scoraggiarsi: questi sono tempi interessanti. Sono i tempi giusti per guardare avanti per mettere in atto quei cambiamenti che consentiranno di rimanere competitivi in futuro.

Un’azienda, oggi, non può limitarsi a ridurre i costi, perché rischia di muoversi rasoterra, per poi affossarsi. Né si può credere che l’inazione sia una scelta. Questo, piuttosto, è il momento per parlare della business transformation; è il momento di giocarsi la credibilità fin qui conquistata per mettere in atto un cambiamento proiettato verso il futuro. Fondamentale, secondo Sondergaard, è tener presente che non si tratta di un processo lineare, ma di un percorso che implica cambiamento, crescita, gestione; che parte dalle tecnologie, ma che non di sole tecnologie vive.

Maria Teresa Della Mura